FOCUS

ABBIAMO UN CRETINO DA IDENTIFICARE: LETTERA DI DISAPPUNTO DELLO S.P.I.R. AL CAPO DELLA POLIZIA

inserita il 15 Aprile 2014

Pubblichiamo la lettera inviata dalla nostra Segreteria Nazionale a Sua Eccellenza il capo della Polizia Prefetto Alessandro Pansa nella quale viene esplicitato il nostro totale disappunto sulle esternazioni da Lui effettuate nella circostanza della guerriglia urbana accaduta in questi giorni  nella città di Roma, nei confronti dell'Agente di Polizia che ha avuto un comportamento indicibile nei confronti di una manifestante, ribadendo che lo S.P.I.R. è contro qualsiasi processo di Piazza.   

E' opportuno ricordare che l'Agente in argomento si è subito presentato per assumersi le responsabilità dei gesti compiuti nella circostanza contestata. 

Prot.23/2014                                                                                    Roma,15 Aprile 2014

 

 AL  SIG. CAPO DELLA POLIZIA

 

DIRETTORE GENERALE DELLA PUBBLICA SICUREZZA

 

Pref. Dr. Alessandro PANSA

ROMA

 

e.p.c.

 

 DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

 

UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI

 

                               ROMA

                                 

OGGETTO: guerriglia nella città di Roma dichiarazioni del Capo della Polizia poco opportune .

 

 

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        Illustrissimo Capo della Polizia,

nel tempo abbiamo assistito e operato in situazioni davvero difficili del nostro paese. Senza mai mutare il nostro atteggiamento, peraltro molto fiducioso, ma altrettanto deciso,abbiamo seguito alcune tristi vicende che hanno interessato il dicastero da Lei retto, ma mai, dicasi mai, abbiamo usato toni o esternazioni poco urbani per definire alcune drammatiche questioni, altresì non abbiamo mai ascoltato Sue dichiarazioni d'effetto, in tali vicende, tendenti ad acquisire simpatie da parte della stampa e/o dell'opinione pubblica, e dire che erano situazioni davvero deprecabili.

            Detto questo Le esprimiamo il nostro totale disappunto per le esternazioni, secondo un nostro umilissimo parere, poco felici che Ella ha usato rivolgendosi ad un Agente di Polizia,che, inconfutabilmente, ha operato in modo scorretto durante i servizi di Ordine Pubblico nella città di Roma, definendolo CRETINO.

            Noi non sappiamo se Ella ha mai svolto tali tipologie di servizio nella lunga carriera che l'ha portata ad  essere il nostro Capo della Polizia, possiamo semplicemente dirLe che è un servizio particolare, che le reazioni possono essere delle più disparate e che la tensione che si raggiunge avvolte è altissima e può giocare dei brutti scherzi, anche alle persone, perché questo siamo, più equilibrate e dotate di un intelletto leggermente aldisotto di un Capo della Polizia che non sbaglia mai.

            Pensiamo altresì con fermezza che un Agente di Polizia che sbaglia deve essere punito, ma prima, come qualsiasi altro cittadino Italiano,debba subire un corretto ed equilibrato processo nelle sedi opportune, e contrariamente  a quanto è accaduto non debba mai subire un processo di Piazza.

            Sig. Capo della Polizia Noi ogni giorno difendiamo in strada i diritti e la sicurezza di milioni di cittadini e sa quanti di questi potremmo definirli "cretini" poiché hanno finanche il brutto vizio di girare  armati e spararci contro, bene tanti, ma la nostra etica e il nostro regolamento c'è lo impedisce perché siamo tutori dell'ordine e  quel giorno in quel contesto lavorativo, dove il nostro collega ha sbagliato,  sa quanti cretini c'erano che tiravano calci pugni e sprangate e bombe carta agli Agenti di servizio ...tanti, ma nessuno li ha definiti dei CRETINI.

             Cordiali saluti  

                                                                       IL SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE

Antonino ALLETTO

 

 

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